Futura AI
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Sicurezza, governance e compliance

Per organizzazioni con requisiti elevati di sicurezza — enti pubblici, banche, assicurazioni, industria regolamentata — la sicurezza non è un capitolo a parte: è un vincolo di progettazione fin dalla prima riga di architettura.

Gestione dei dati

Classificazione dei dati trattati, minimizzazione, nessun addestramento sui dati del cliente senza autorizzazione esplicita, segregazione tra ambienti e clienti.

On-premise, cloud e hybrid

Il deployment segue i vincoli dell’organizzazione, non il contrario: quando la residenza dei dati non è negoziabile, l’architettura resta on-premise o ibrida.

Audit trail

Ogni fonte consultata, azione eseguita e decisione assistita viene registrata in modo verificabile, con riferimento al dato di origine.

Human-in-the-loop

Le azioni ad alto impatto restano soggette a conferma umana esplicita; il sistema segnala i casi dubbi invece di decidere al posto delle persone.

Difesa da prompt injection

Ogni contenuto recuperato da documenti, email o pagine esterne è trattato come input non fidato: isolamento del system prompt, sanitizzazione, controllo delle azioni eseguibili dagli agenti.

AI Act

Classificazione del rischio del sistema, documentazione tecnica e requisiti di trasparenza allineati al framework normativo europeo, gestiti fin dalla fase di design.

Ruoli e responsabilità

Definizione esplicita di chi può configurare, supervisionare, approvare o disattivare il sistema, e di chi risponde di ogni fase del suo funzionamento.

Logging e tracciabilità

Log tecnici e applicativi conservati secondo policy concordate, utilizzabili per audit interni, verifiche esterne e analisi di incidenti.

Percorso di certificazione e conformità

ISO 9001

Gestione qualità

Certificazione in corso

ISO 27001

Sicurezza delle informazioni

Certificazione in corso

NIS2

Direttiva cybersicurezza UE

Adeguamento in corso

GDPR

Protezione dei dati personali

Conformità operativa

Regolamento (UE) 2024/1689

L’AI Act, in breve

Il Regolamento europeo sull'intelligenza artificiale entra in vigore per fasi. Dal 2 agosto 2026 si applica la parte più consistente del testo, inclusi gli obblighi per i sistemi ad alto rischio: per banche, assicurazioni ed enti pubblici non è un tema da rimandare, è già operativo.

1 ago 2024

Entrata in vigore del Regolamento

2 feb 2025

Divieto delle pratiche a rischio inaccettabile

2 ago 2025

Obblighi per i modelli GPAI e regole di governance

2 ago 2026

Applicazione degli obblighi per i sistemi ad alto rischio (Allegato III)

2 ago 2027

Obblighi per l'IA nei prodotti regolamentati (Allegato I)

Classificazione del rischio

Il Regolamento distingue quattro livelli: rischio inaccettabile (vietato), alto rischio (obblighi stringenti), rischio limitato (obblighi di trasparenza) e rischio minimo. Il livello dipende dall'uso del sistema, non dalla tecnologia in sé.

Chi è coinvolto più direttamente

Scoring creditizio, valutazione dell'affidabilità assicurativa, gestione del personale e accesso a servizi pubblici essenziali rientrano tra i casi d'uso ad alto rischio dell'Allegato III: banche, assicurazioni e PA sono tra i soggetti più esposti.

Obblighi per i sistemi ad alto rischio

Sistema di gestione del rischio, governance dei dati, documentazione tecnica, log automatici, supervisione umana e valutazione di conformità prima della messa in produzione.

Deployer, non solo provider

Anche chi utilizza un sistema ad alto rischio — non solo chi lo sviluppa — ha obblighi propri: per gli enti pubblici e per specifici casi nel settore finanziario, è richiesta una valutazione d'impatto sui diritti fondamentali.

Progettiamo i sistemi trattando questi obblighi come un vincolo architetturale fin dall'inizio, non come un adempimento da aggiungere a fine progetto: la classificazione del rischio è il primo passo di ogni Assessment AI.

Come verifichiamo un sistema prima del rilascio

Il collaudo di sicurezza fa parte del progetto, non è un controllo finale.

  1. 01

    Threat modeling

    Identifichiamo gli scenari di abuso più rilevanti per quel processo specifico: dati esposti, azioni non autorizzate, prompt injection.

  2. 02

    Red teaming

    Tentativi mirati di aggirare i guardrail, manipolare il system prompt o ottenere dati e azioni non previste.

  3. 03

    Test su casi reali

    Verifica di accuratezza e comportamento su dati e scenari reali, non solo su esempi predisposti.

  4. 04

    Revisione dei permessi

    Controllo incrociato di ruoli, accessi e segregazione dei dati prima del rilascio in produzione.

Questa pagina non sostituisce una valutazione formale di compliance specifica per il vostro settore: è la base su cui costruiamo, insieme ai vostri responsabili di sicurezza, governance e protezione dati, un sistema pronto per la produzione.

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Domande frequenti

Come garantisce Futura AI la sicurezza dei sistemi di AI?

Con guardrail applicativi, difesa da prompt injection (contenuti recuperati trattati come input non fidato), audit trail su ogni fonte e decisione assistita, e human-in-the-loop sulle azioni ad alto impatto. Il collaudo di sicurezza include threat modeling e red teaming prima del rilascio in produzione, non dopo.

I sistemi di Futura AI sono conformi all’AI Act?

Trattiamo gli obblighi del Regolamento (UE) 2024/1689 come vincolo architetturale fin dall’inizio: la classificazione del rischio del sistema è il primo passo di ogni Assessment AI. Dal 2 agosto 2026 si applicano gli obblighi per i sistemi ad alto rischio dell’Allegato III, rilevanti in particolare per banche, assicurazioni ed enti pubblici.

Futura AI addestra i modelli sui dati dei clienti?

No. La gestione dei dati prevede classificazione, minimizzazione e segregazione tra ambienti e clienti: nessun addestramento sui dati del cliente senza autorizzazione esplicita.

Futura AI ha certificazioni di sicurezza?

Il percorso di certificazione è in corso: ISO 9001 (gestione qualità) e ISO 27001 (sicurezza delle informazioni) in certificazione, adeguamento alla direttiva NIS2 in corso, conformità operativa al GDPR.